La filosofia della DOP economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro
di Rosati, Mauro
Ogni mattina, in Italia, quasi un milione di persone mette in moto un sistema produttivo fatto di oltre 180.000 imprese agroalimentari legate alle Indicazioni Geografiche. È un lavoro diffuso, spesso silenzioso, che mantiene vive nel tempo le nostre tradizioni e che rende i nostri cibi più buoni e più sicuri. Li riconosciamo in etichetta attraverso due sigle europee entrate nella quotidianità, DOP e IGP, che incontriamo quando acquistiamo Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Chianti, Prosecco, Arancia Rossa di Sicilia e tanti altri prodotti, e che ritroviamo nei menù dei ristoranti per indicare ingredienti e vini unici. Ma che mondo rappresentano queste due sigle? Negli ultimi anni, il sistema delle Denominazioni di Origine Protette (DOP) e delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) ha modellato i territori italiani, dando forma a una nuova economia geografica, oggi definita con il neologismo Dop economy. Ha valorizzato patrimoni culturali e artistici, rafforzato le comunità e la riconoscibilità del made in Italy nel mondo, restituendo un senso più pieno ai nostri prodotti agroalimentari. Il libro racconta e interpreta questa trasformazione attraverso un’analisi dei valori di quella che, di fatto, è una nuova filosofia del cibo. Una riflessione che parte da esperienze concrete, ne mette in luce risultati e insegnamenti, limiti e contraddizioni, e indica le sfide che abbiamo davanti come Paese. Per le imprese, i Consorzi di tutela e le istituzioni, consolidare questo modello significa preservare la qualità italiana. Per i cittadini significa mantenere vivo il valore dei territori. Prefazioni di Umberto Galimberti.
- Casa editrice Treccani
- Anno di pubblicazione 2026
- Numero di pagine 376
- ISBN 9788812013524
- Diritti stranieri Irene Pepiciello rights@treccani.it
- Ebook Available
- Prezzo 19.00
Rosati, Mauro
Mauro Rosati è direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela italiani delle Indicazioni Geografiche. Esperto di politiche agroalimentari e giornalista, collabora da anni con stampa e televisioni nazionali. È curatore dell’Atlante Qualivita, edito da Treccani, e direttore responsabile della rivista “Consortium”, pubblicata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.