Destrezza e libertà. Circo e resistenza tra memoria e presente
di De Ritis, Raffaele
Nomade per vocazione, fluido per natura, il circo attraversa i secoli come corpo estraneo ai confini, alle patrie, alle ideologie. Eppure, proprio in quella marginalità apparente, si nasconde un cuore resistente: sotto il tendone, tra cavallerizzi e acrobati in perenne fuga, si è celata una patria invisibile senza confini, tentacolare attraverso i continenti. Il circo è stato capace di proteggere le minoranze, lanciare messaggi di libertà attraverso i suoi spettacoli, vivendo in un perenne equilibrio di quasi invisibilità sociale. Questo volume affronta la traiettoria di una forma di società e di arte capace di opporsi senza dichiararsi, di proteggere senza apparire, di assecondare il potere senza schierarsi. Dove l’equilibrismo non è solo disciplina fisica, ma gesto di sopravvivenza e inconsciamente politico. Un percorso tra piste e silenzi, dove la memoria non è retorica, ma esercizio di verità.
- Casa editrice Seb27
- Anno di pubblicazione 2026
- Numero di pagine 120
- ISBN 9791281940062
- Diritti stranieri edizioni@seb27.it
- Prezzo 16.00
De Ritis, Raffaele
A cura di Raffaele De Ritis. Prefazione di Daniele Jalla. Testimonianze di: Leo Bassi, Sergio Bini (Bustric), Giacomo Costantini, Anna Menini, Liana Orfei, Paolo Stratta, Livio Togni.