Inchieste
11 Marzo 2026

Libri italiani tradotti in tedesco nel biennio 2024–2025

Autore: Susanne Danz, Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt

Libri italiani tradotti in tedesco nel biennio 2024–2025 Eichstätt University Library

Susanne Danz è docente di matematica. Dal 2015 è titolare della cattedra di algebra presso l’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt. È inoltre un’appassionata di letteratura italiana e dal 2023 studia italianistica, sempre a Eichstätt.

 

Se un giorno d’inverno un viaggiatore facesse un giro per le librerie tedesche, quali opere di autori e autrici italiani scoprirebbe sugli scaffali? Secondo i dati del portale «Statista», nel 2024 ben 250 titoli italiani sono stati tradotti in lingua tedesca, insomma un’offerta estremamente ampia e varia. Inevitabilmente, perciò, la nostra panoramica di libri italiani ritradotti o tradotti per la prima volta in tedesco e usciti negli ultimi due anni non potrà essere esaustiva.

Nel 2024, l’Italia è stata Paese ospite d’onore alla Fiera del libro di Francoforte, un evento che ha  avuto ricadute favorevoli sulla ricezione della letteratura italiana in Germania. Tra i libri delle decine di autori e autrici presenti alla fiera figurano, ad esempio, Il vento soffia dove vuole (2023) di Susanna Tamaro (Der Wind weht, wohin er will, trad.: Thomas Stauder, Nagel & Kimche, 2024), Cassandra a Mogadiscio (2023) di Igiaba Scego (Kassandra in Mogadischu, trad.: Verena von Koskull, Fischer, 2024), Il cuore non si vede (2019) di Chiara Valerio (Kein Herz, nirgends, trad.: Christiane Burkhardt, nonsolo, 2024), Il colibrì (2019) di Sandro Veronesi (Der Kolibri, trad.: Michael von Killisch-Horn, Zsolnay, 2024), Giù nella valle (2023) di Paolo Cognetti (Unten im Tal, trad.: Christiane Burkhardt, Penguin, 2024), Café Royal (2023) di Marco Balzano (Café Royal, trad.: Peter Klöss, Diogenes, 2024), Piedi freddi (2024) di Francesca Melandri (Kalte Füße, trad.: Esther Hansen, Wagenbach, 2024), Pudore (2024) di Maddalena Fingerle (Mit deinen Augen, trad.: Viktoria von Schirach, Luchterhand, 2025) e il romanzo storico sul giudice Giovanni Falcone Solo è il coraggio (2022) di Roberto Saviano (Falcone, trad.: Annette Kopetzki, Hanser, 2024).

A partire dagli anni Sessanta, in Italia i premi letterari sono diventati uno strumento chiave per la promozione dei libri, anche a livello internazionale. A titolo d’esempio, i libri di Valerio e Veronesi sopra citati erano candidati al Premio Strega 2020, che poi ha vinto Veronesi. A questi due titoli si aggiungono Come d’aria (Premio Strega 2023) di Ada d’Adamo (Brief an mein Kind, trad.: Karin Krieger, Eisele, 2024), Nessuna parola dice di noi (candidato Premio Strega 2022) di Gaia Manzini (Für uns gibt es keinen Namen, trad.: Barbara Kleiner, nonsolo, 2024), Due vite (Premio Strega 2021) di Emanuele Trevi (Zwei Leben, trad.: Christiane Burkhardt e Janine Malz, Freies Geistesleben, 2024), L’età fragile (Premio Strega 2024) di Donatella Di Pietrantonio (Die zerbrechliche Zeit, trad.: Maja Pflug, Kunstmann, 2024) e L’anniversario (Premio Strega 2025) di Andrea Bajani (Der Jahrestag, trad.: Maja Pflug, Nagel & Kimche, 2025).

È degno di nota che tutte le traduzioni sin qui elencate sono state pubblicate a distanza di pochi mesi, al massimo di qualche anno, dall’uscita delle rispettive edizioni italiane, a comprova del fatto che il mercato germanofono è estremamente attento alla letteratura italiana contemporanea. Tra le case editrici ricopre un ruolo rilevante nonsolo, fondata nel 2017 proprio con l’obiettivo di promuovere il libro italiano in Germania. Una vera e propria istituzione nell’ambito della letteratura italiana, spagnola e francese in Germania da oltre sessant’anni è poi l’editore indipendente Wagenbach.

Se è vero che la letteratura italiana contemporanea, soprattutto la narrativa, è molto ben accolta dal pubblico germanofono, c’è altrettanto interesse per i grandi classici. Una delle case editrici specializzate in questo ambito è Manesse, fondata nel 1944 a Zurigo e oggi appartenente al gruppo editoriale Penguin Random House, con sede a Monaco di Baviera. Recentemente, Manesse ha riproposto il classico per eccellenza, ovvero la Commedia di Dante, in una traduzione in prosa (Die göttliche Komödie. Neuübersetzung in Prosa, traduzione, commento e postfazione: Rudolf Georg Adam, 2024). Inoltre, in occasione del 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio, Manesse ha pubblicato la Elegia di Madonna Fiammetta (Die Klage der Madonna Fiammetta, trad.: Franziska Meier e Jochen Reichel, 2025) e il Decameron (traduzione e commento: Luis Ruby, con una postfazione di Ijoma Mangold, 2025); di quest’ultimo è uscita pure un’edizione speciale di sole 500 copie rivolta ai collezionisti. Una raccolta bilingue di 54 sonetti di Boccaccio, scelti e tradotti da Christoph Ferber, si trova nel catalogo di Dieterich’sche Verlagsbuchhandlung (Auf einer Wiese, rings um eine Quelle. Sonette Italienisch-Deutsch, postfazione di Franziska Meier, 2025). Infine, è stato proposto Il Filocolo, spesso considerato il primo romanzo in prosa scritto in volgare italiano (Filocolo oder Die verschlungenen Wege der Liebe, trad.: Moritz Rauchhaus, Die Andere Bibliothek, 2025). Sono altrettanto degne di nota le traduzioni della commedia La Mandragola di Niccolò Machiavelli (Mandragola, trad.: Ludger Scherer, Reclam, 2024) e la prima edizione completa in lingua tedesca dello Zibaldone di pensieri di Giacomo Leopardi, di cui nel 2024 è uscito il primo volume (Zibaldone. Die Gesamtausgabe I, trad.: Daniel Creutz, postfazione e commento: Franco D’Intino, Matthes & Seitz).

Per quanto riguarda la poesia, che costituisce sempre una sfida particolare per la traduzione, da un lato sono da segnalare le edizioni bilingui di opere scelte, rispettivamente, di Giovanni Pascoli (Nester. Gedichte. Italienisch-Deutsch, trad.: Theresa Prammer, Wallstein, 2024), di Alda Merini (Die schönsten Gedichte schreibt man auf Steine. Lyrik 1947–2009. Italienisch-Deutsch, trad.: Christoph Ferber, Dieterich’sche Verlagsbuchhandlung, 2024) e di Alfonso Gatto (Gedichte. Italienisch/Deutsch, trad.: Gino Chiellino, Thelem, 2024). Dall’altro, spiccano un’edizione – bilingue pure questa – delle Rime di Vittorio Alfieri (Sonette. Italienisch-Deutsch, trad.: Christoph Ferber, Elfenbein, 2024), una di tutte le poesie di Cesare Pavese (Klar und verlassen gehen die Morgen dahin, trad.: Dagmar Leupold, Atlantis, 2024) e la silloge poetica La carne degli angeli (2003) di Alda Merini (Das Fleisch der Engel. Meine Männer, trad.: Ulrike Schimming, matrix, 2024).

Sebbene Merini sia ricordata primariamente per la poesia, non va però dimenticata la sua prima opera in prosa: nel diario L’altra verità. Diario di una diversa (1986), l’autrice ripercorre il lungo periodo passato in manicomio per disturbo bipolare. Non sorprende quindi che la traduzione sia stata proposta da una casa editrice specializzata in questioni di psichiatria e storia (Die andere Wahrheit. Tagebuch einer Andersartigen, trad.: Marco Grosse, Verlag Psychiatrie u. Geschichte, 2024). Il celebre diario di Pavese, Il mestiere di vivere (1952), invece, è stato pubblicato da Rotpunkt in un’edizione completamente rivista (Das Handwerk des Lebens. Tagebuch 1935–1950, trad.: Maja Pflug, 2024).

Se nel 2025 si è reso omaggio a Boccaccio, non ci si è dimenticati né del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini né del 30° anniversario di quella di Hugo Pratt, virtuoso fumettista e ideatore delle avventure del marinaio Corto Maltese. Sono state ristampate alcune opere di Pasolini tradotte in precedenza, soprattutto presso Wagenbach. Inoltre, una nuova raccolta dei Dialoghi usciti negli anni Settanta sul settimanale «Vie nuove» è stata curata da Cornelia Wild (Dialoge mit Pasolini, trad.: Fabien Vitali, prefazione di Cornelia Wild, Wagenbach, 2025). Di Pratt è ora disponibile, ad esempio, il fumetto El Gaucho (1996), creato in collaborazione con Milo Manara (El Gaucho, trad.: Michael Leimer e Resel Rebiersch, Splitter, 2025).

Dal punto di vista storico, il 2025 è stato un anno più che significativo, dal momento che si è commemorato l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale e della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Questi eventi storici trovano eco nelle pubblicazioni che trattano del fascismo, della Shoah, della guerra o degli anni del dopoguerra. Fra queste, menzioniamo in particolare, per la narrativa, il romanzo Il bibliotecario di Auschwitz (2020) del divulgatore storico Andrea Frediani (Endstation Hoffnung. Il bibliotecario di Auschwitz, trad.: Sandra Hubmann, Salon, 2024), La storia (1974) di Elsa Morante (La Storia, trad.: Maja Pflug e Klaudia Ruschkowski, Wagenbach, 2024) e l’allora scandaloso romanzo autobiografico La pelle (1949) di Curzio Malaparte (Die Haut, trad.: Frank Heibert, Rowohlt, 2024). Carlo Levi, nella Doppia notte dei tigli (1959), narra del suo viaggio in Germania negli anni Cinquanta, una Germania che gli appare piena di contraddizioni. Grazie alla traduzione di Martin Hallmannsecker (Die doppelte Nacht. Eine Deutschlandreise im Jahr 1958, postfazione: Bernd Roeck, Beck, 2024), il pubblico tedesco ha dunque l’occasione di guardare con occhi nuovi non solo l’autore di Cristo si è fermato a Eboli, ma anche il proprio passato. La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina della Shoah (2015), scritto da Liliana Segre in collaborazione con il giornalista Enrico Mentana, ricorda i traumi vissuti da Segre nel lager di Auschwitz (Erinnern macht frei. Das unterbrochene Leben eines Mädchens in der Shoah, trad.: Ulrike Schimming, Neofelis, 2024), mentre, in Vita mia (2023), Dacia Mariani racconta la storia dell’internamento della sua famiglia in Giappone (Ein halber Löffel Reis. Kindheit in einem japanischen Internierungslager, trad.: Ingrid Ickler, folio, 2025). Si noti che folio, casa editrice altoatesina indipendente con sede a Bolzano e Vienna, è diventata un punto di riferimento per la valorizzazione e la promozione della letteratura italiana in ambito germanofono. Ovviamente, nella prolifica produzione libraria relativa al fascismo e alla guerra non mancano libri di saggistica, quali La difficile giustizia (2016) di Marco De Paolis e Paolo Pezzino (Schwierige Justiz. Die Prozesse wegen deutscher Kriegsverbrechen in Italien 1943–2013, trad.: Walter Kögler, Wallstein, 2025), Il fascismo non è mai morto (2024) di Luciano Canfora (Der untote Faschismus. Mussolini und der fruchtbare Schoß der »freien Welt«, trad.: Christel Buchinger e Thomas Hohnerlein, PapyRossa, 2025) e Fascismo e populismo (2023) di Antonio Scurati (Faschismus und Populismus, trad.: Enrico Heinemann, Klett-Cotta, 2024). Di Scurati è stato tradotto anche M. L’ora del destino (2024), il terzo volume della saga su Mussolini e sul fascismo (M. Das Buch des Krieges, trad.: Verena von Koskull e Michael von Killisch-Horn, Klett-Cotta, 2024).

Quanto poi a gialli e thriller, in questa sede ci si limiterà ad accennare al bestseller Il cuoco dell’Alcyon (2019) di Andrea Camilleri (Die Mission des Kochs. Commissario Montalbano träumt vom Duft des Meeres, trad.: Rita Seuß e Walter Kögler, Lübbe, 2024) e a Requiem di provincia (2023) di Davide Longo (Ländliches Requiem, trad.: Barbara Kleiner e Felix Mayer, Rowohlt, 2025).

Prima di concludere, meritano di essere messi in rilievo in rilievo due nomi e due libri finora poco noti, se non del tutto trascurati, in Germania. In primo luogo, La vigna di uve nere (1953), opera d’esordio dell’autrice palermitana Livia De Stefani (Trauben schwarz wie Blut, trad.: Klaudia Ruschkowski, Converso, 2025). Caduto in oblio per molti anni anche in Italia fino alla recente riscoperta, viene considerato il primo romanzo di un’autrice italiana a denunciare la criminalità organizzata in Sicilia, ben otto anni prima del Giorno della civetta di Sciascia. Converso è un’altra casa editrice tedesca impegnata nella valorizzazione della letteratura del Mediterraneo. In secondo luogo, il Giornale di guerra e di prigionia di Carlo Emilio Gadda (Im grausamen Pandämonium der Geschichte. Tagebuch aus Krieg und Gefangenschaft 1915–1919, traduzione, commento e postfazione: Katharina List, Matthes & Seitz, 2025). Il diario ha una storia movimentata alle spalle e la prima edizione (presumibilmente) completa è uscita solo nel 2023 presso Adelphi, a cura di Paola Italia. Gadda è un autore quasi sconosciuto al pubblico tedesco, benché sia uno dei maggiori prosatori italiani del Novecento e la prigionia lo abbia tragicamente legato alla Germania. Grazie a quest’edizione ampiamente annotata, si avrà finalmente modo di conoscerlo. Sempre da Matthes & Seitz, casa editrice berlinese nota per il suo catalogo di alto valore culturale, sta per uscire Corpo celeste di Anna Maria Ortese, nella traduzione di Werner Waas.

Dai classici alle ultime novità, dalla narrativa alla saggistica, la letteratura italiana in Germania è vivissima. Per motivi di brevità, nel presente contributo sono state tralasciate varie opere di autori e, soprattutto, di autrici quali Alba De Céspedes, Sibilla Aleramo, Matilde Serao e Grazia Deledda, che avrebbero meritato di essere ricordate. Starà al viaggiatore scoprirle sugli scaffali.

Ringrazio Walter Kögler per avermi messo a disposizione un elenco di libri italiani usciti in lingua tedesca negli anni 2024 e 2025, e Katharina List per i molti spunti utili.

 

Libri italiani tradotti in tedesco nel biennio 2024–2025
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