Libri
12 Maggio 2026

La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne

di Alessi, Chiara
La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne

Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.

  • Casa editrice Laterza
  • Anno di pubblicazione 2026
  • Numero di pagine 144
  • ISBN 9788858159828
  • Diritti stranieri foreignrights@laterza.it
  • Ebook disponibile
  • Prezzo 16.00

Alessi, Chiara

Chiara Alessi si occupa di cultura materiale e design. Tra le sue pubblicazioni, Le caffettiere dei miei bisnonni (Utet 2018), Tante care cose (Longanesi 2021) e Lo Stato delle cose (Longanesi 2022). Per la casa editrice Electa cura la collana “Oilà”, dedicata a donne del Novecento. Si interessa di design come strumento critico di genere. Per Laterza ha pubblicato Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano (2014) e Design senza designer (2016).

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