La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne
di Alessi, Chiara
Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.
- Casa editrice Laterza
- Anno di pubblicazione 2026
- Numero di pagine 144
- ISBN 9788858159828
- Diritti stranieri foreignrights@laterza.it
- Ebook disponibile
- Prezzo 16.00
Alessi, Chiara
Chiara Alessi si occupa di cultura materiale e design. Tra le sue pubblicazioni, Le caffettiere dei miei bisnonni (Utet 2018), Tante care cose (Longanesi 2021) e Lo Stato delle cose (Longanesi 2022). Per la casa editrice Electa cura la collana “Oilà”, dedicata a donne del Novecento. Si interessa di design come strumento critico di genere. Per Laterza ha pubblicato Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano (2014) e Design senza designer (2016).