interviste
20 Maggio 2026

Intervista a Daniela Di Sora, fondatrice e editrice delle edizioni Voland

Autore: Laura Pugno

Intervista a Daniela Di Sora, fondatrice e editrice delle edizioni Voland

Il ciclo di interviste di newtalianbooks ai responsabili delle realtà editoriali italiane continua in questa puntata con Daniela Di Sora, fondatrice e editrice delle edizioni Voland.

 

Come racconteresti l’identità di Voland ai lettori e alle lettrici di newitalianbooks all’estero? Quali sono le sue caratteristiche e i suoi punti di forza?

Noi di Voland cerchiamo di pubblicare i libri che amiamo, che ci coinvolgono e che riteniamo in qualche modo necessari. Per forza di cose la nostra selezione è impietosa, per scelta facciamo uscire solo 24/25 titoli in un anno, e di questi appena 4/5 di scrittori italiani, gli altri sono in traduzione, spesso da lingue poco “frequentate” come il bulgaro, il serbo, il ceco… ma anche il portoghese, lo spagnolo, il francese, il tedesco…

Prima di decidere di fondare una casa editrice ‒ ormai più di trent’anni fa ‒ ero (e sono tuttora) una lettrice forte, esigente, che ama le storie non banali, e non banale deve essere anche la lingua, un po’ spiazzante, che richieda un minimo di impegno. Per questo ci affidiamo sempre a ottimi traduttori, come il professor Bruno Mazzoni, a cui dobbiamo la scoperta di un autore immenso come Mircea Cărtărescu e del mio amatissimo Matei Vișniec, romanziere, poeta e drammaturgo romeno naturalizzato francese dall’immaginazione sconfinata.

Credo (e spero) inoltre che i nostri libri appaiano anche “esteticamente” ben curati: le scelte grafiche basilari sono state fatte anni fa da un grafico eccezionale, socio della casa editrice e mio compagno, Alberto Lecaldano, che ha deciso il tipo di carta, le legature a filo refe, le bandelle, il carattere tipografico… scelte che anche oggi vengono sostenute da un grafico professionista molto sensibile e capace, Francesco Sanesi.

Per farla breve: facciamo il possibile perché i nostri libri siano scelti e curati. E se esigono un po’ di impegno da parte del lettore…. penso e spero che offrano visioni del mondo non scontate.

 

Quali scommesse, letterarie e non, hanno funzionato meglio in Italia ed eventualmente in altri Paesi e a tuo avviso, perché?

Per quanto riguarda Voland, le scommesse che hanno funzionato meglio sono sicuramente Amélie Nothomb e Georgi Gospodinov.

Per Nothomb il motivo è evidente: un’autrice straordinaria, conosciuta e amata in tutto il mondo, che ci racconta ogni anno, a cadenza regolare, storie affascinanti e sorprendenti, e che è riuscita a stabilire un appuntamento annuale con i suoi lettori italiani, appuntamento che lei rispetta maniacalmente… e per di più è fedele a una piccola casa editrice indipendente!

E proprio per Amélie ci siamo lanciate in una vera follia: i suoi ultimi libri, a partire dagli Aerostati del 2021, sono stati tradotti tutti dalla bravissima Federica Di Lella e noi ci siamo convinte che è la sua la vera voce italiana di Amélie, l’unica capace di riprodurne appieno lo spirito nella nostra lingua; e per questo abbiamo deciso di affidare a Federica la ritraduzione di tutti i titoli precedenti. Naturalmente non è stata una decisione semplice da prendere, sarà un processo lungo e anche economicamente impegnativo, ma per Amélie questo e altro!

Georgi Gospodinov è stato più difficile da far conoscere e amare in Italia: il primo libro, Romanzo naturale, lo abbiamo pubblicato nel 2007, ma ci sono voluti quasi dieci anni perché lo scrittore bulgaro conoscesse il successo in Italia, soprattutto grazie a Fisica della malinconia, un libro pieno di fantasia, umorismo, grazia, e al Premio Strega Europeo vinto nel 2021 con Cronorifugio. Sono felicissima che oggi questo formidabile autore abbia in tutto il mondo l’apprezzamento e gli onori che merita.

In generale ci tengo a dire che per noi è fondamentale seguire l’intera produzione di un autore o di un’autrice, diventarne, fintantoché le spietate logiche del mercato editoriale lo consentono, la casa italiana, non limitandoci alla mera pubblicazione estemporanea di un unico titolo. Spesso si tratta di un’ambizione che tarda a dare i suoi frutti, ma noi siamo piuttosto testarde e insistiamo a oltranza.

Per quanto riguarda gli italiani, posso solo dire che paradossalmente è meno facile per noi di Voland riuscire a imporli, ma noi ci ostiniamo quando crediamo in un autore, in un’autrice… Azzardo dei nomi: Valerio Aiolli, entrato per ben due volte nella dozzina del Premio Strega, la prima nel 2019 con Nero ananas e la seconda proprio lo scorso anno, con il magnifico Portofino Blues; Sebastiano Martini, proposto all’edizione in corso con Il frastuono del mondo; Roberta Lepri, invitata a partecipare al programma dell’Italia Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara 2026, vincitrice nel 2024 del premio Chianti con Dna chef e di prossima traduzione in Serbia con Hai presente Liam Neeson?; Ilaria Gaspari, che ha esordito con noi nel 2015 con Etica dell’acquario, che abbiamo ripubblicato nel 2023 in tascabile, e molti altri… amo il loro modo di raccontare storie straordinarie, e incrocio le dita. Per loro e per noi di Voland. Ma ovviamente anche per chi ama leggere belle storie.

 

Intervista a Daniela Di Sora, fondatrice e editrice delle edizioni Voland
treccani

Registrati al portale Treccani

Per essere sempre aggiornato sulle novità di newitalianbooks