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UN PERCORSO COMPIUTO DALLE ARTI MINORI A PARTIRE DAL MEDIOEVO, ATTRAVERSO LA FIORITURA RINASCIMENTALE, FINO ALLA GRANDE STAGIONE SEICENTESCA E SETTECENTESCA
Il dizionario, suddiviso per voci che analizzano i materiali e le tecniche di produzione, è introdotto da due prolusioni al tema. Quella di Liana Castelfranchi, Il ruolo delle arti minori nel Medioevo, dedica ampio spazio al dibattito teorico relativo alla terminologia e alla fortuna critica delle arti minori e concentra l’indagine sui capolavori assoluti prodotti dall’«officina medievale».
La seconda prolusione di Cinzia Piglione, Centri di produzione in Italia tra Rinascimento e Manierismo, propone invece un diverso approccio alle arti minori, volto a cogliere i fitti scambi che intercorrono tra le differenti tecniche artistiche, scegliendo come osservatori privilegiati i più significativi centri di produzione del panorama italiano tra Quattro e Cinquecento.
Il Dizionario offre una trattazione esaustiva di un rappresentativo campione di arti minori; ampio spazio è dato alle tessili (arazzi, ricami, tessuti) e al collezionismo. I restanti settori riguardano la miniatura, la lavorazione dei metalli e delle pietre dure (oreficeria, smalto, incisione, sigillo, glittica e commesso), la lavorazione di ceramica, vetro, avorio, cuoio e la tarsia.


A cura di Liana Castelfranchi, Cinzia Piglione, Francesca Tasso

LIANA CASTELFRANCHI ha insegnato Storia dell’Arte Medievale all’Università di Verona e all’Università degli Studi di Milano. Ha dedicato principalmente i suoi studi al campo della pittura del Trecento e del Quattrocento, con particolare attenzione ai fenomeni della circolazione artistica e ai rapporti tra arte italiana e d’Oltralpe.

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