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Grazia Deledda in armeno

Grazia Deledda in armeno

Il prossimo 28 settembre ricorrerà il 150° anniversario della nascita di Grazia Deledda, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. La narratrice nuorese godette di significativa fortuna critica anche all’estero. Tra le lingue in cui fu tradotta, poco indagata è la sua ricezione in armeno. In tale contesto, principale traduttore fu Hrand Nazariantz, naturalizzato italiano, candidato anch’egli al Nobel negli anni Cinquanta. Di recente, attraverso lo spoglio della rivista armena “Masis”, il prof. Carlo Coppola, italianista e studioso di cultura armena, ha individuato le traduzioni di due racconti deleddiani di cui si erano perse le tracce. Il primo intitolato վԱՆԱԿԱՆԸ (“Il Monaco”) apparve il 12 febbraio 1907 come traduzione di “Padre Topes”. Sulla stessa rivista, pochi mesi dopo, vide la luce il racconto “ՍԱՐՏԻՆԻՈՅ ԶԱՏԻԿԸ” (“Pasqua Sarda”), traduzione di “Pasqua”. Entrambi i testi fanno parte della raccolta I giuochi della vita. Nei prossimi mesi, Carlo Coppola e l’italianista armeno G. Ghazaryan daranno alle stampe un volumetto contenente gli originali e le traduzioni, corredati da altrettanti saggi in edizione bilingue.

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