Il sito è in lavorazione. Ci scusiamo di eventuali inconvenienti.

Il libro italiano nel mondo

LibriNon-fiction

Il mondo come teatro. Storia e storie nelle narrazioni di Ernesto Ferrero

Il mondo come teatro. Storia e storie nelle narrazioni di Ernesto Ferrero

La Storia ufficiale come teatro di finzioni e inganni strumentali.

Ernesto Ferrero è diventato noto al grande pubblico con il romanzo N., Premio Strega 2000, che attraverso i dieci mesi dell’esilio elbano di Napoleone esplora gli intrecci tra grande Storia e piccole storie individuali. L’intera sua opera di narratore e saggista demistifica quel teatro di finzioni e inganni strumentali cui tanto spesso si riduce la Storia ufficiale. Lavorando sul confine tra generi e linguaggi diversi, e puntando sulla qualità di una scrittura che si rifà al magistero di Calvino, Primo Levi e Sciascia, Ferrero ha indagato il rapporto tra il volto e la maschera, l’arte e la vita, l’individuo e la massa, attraverso i casi estremi di uomini eccessivi: il mostruoso Gilles de Rais-Barbablù e Francesco d’Assisi in un Medioevo allucinato, Napoleone, Salgari, l’imbroglione americano che incanta gli italiani del 1924. Con una serie di scandagli puntuali, Luciano Curreri ricostruisce questo percorso originale, inscrivendolo nel più ampio quadro della cultura contemporanea.

Genere: Saggistica

Soggetto: Critica letteraria

Casa editrice:

Leo S. Olschki

Anno di pubblicazione: 2021

Luogo di pubblicazione: Firenze

Numero di pagine: 126

Prezzo: 10,00

ISBN: 978 88 222 6799 3


Il mondo come teatro. Storia e storie nelle narrazioni di Ernesto Ferrero

Luciano Curreri

Luciano Curreri (Torino, 1966), ordinario di Lingua e letteratura italiana all’Universiteì de LieÌge dal 2008, fa parte della redazione di «Retroguardia 3.0» ed eÌ attivo soprattutto come saggista e narratore. Come esperto, ha partecipato ad alcune puntate di «Il Tempo e la Storia» (2013-2016) e di «Passato e presente» (2019-2020) di RAI 3, dedicate a Spartaco, Salgari, Pinocchio e le pinocchiate, l’Italia in miniera, la Comune di Parigi, Pastrone e l’alba del cinema.

Share: