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Il libro italiano nel mondo

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Tabù

Tabù

Un romanzo ironico e surreale che fa lo slalom tra i paletti del business editoriale e parla di amore, scuola, mutande, pantegane e buona cucina. Da leggere ​come si beve un bicchiere di prosecco.

Manrico Fabris è professore di Lettere presso un liceo scientifico in provincia di Venezia e, per sua ammissione, assomiglia ad Alan Ford, il personaggio di un vecchio fumetto. Ha scritto un romanzo vagamente autobiografico e l’agenzia letteraria alla quale si è rivolto ha individuato, dopo molti mesi di ricerche, un possibile editore senza contributo. Giulio Fassone, titolare della “Sorriso editori”, chiarisce all’autore che il testo deve essere drasticamente rivisitato perché sia pubblicabile ma soprattutto vendibile. Brani del romanzo originale di Fabris si alternano in corsivo nel testo che segue i tentativi del professore di snaturare la propria opera per adeguarla ai desideri dell’editore, facendo un difficile slalom tra Mira e Milano e tra le brame di Magda, la non-moglie di Fassone, e l’amore per Michela. La fantasia di Manrico lo porta costantemente a immaginare situazioni, persone e dialoghi improbabili. Il libro è quindi una sorta di metaromanzo, scritto in chiave lieve e ironica.

Genere: Narrativa

Casa editrice:

Betti Editrice

Anno di pubblicazione: 2020

Luogo di pubblicazione: Siena

Numero di pagine: 166

Prezzo: 12 euro

ISBN: 9788875766863

Diritti stranieri: Luca Betti


Tabù

Massimo Gregori Grgič

Massimo Gregori Grgič è nato a Firenze. Ha vissuto per lungo tempo a Monza e ora abita e lavora in un casale sulle colline toscane. Ha pubblicato tre manuali di architettura navale e quattrodici romanzi; ha vinto diversi premi letterari.

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