Il tempo dei semplici
par Nacci, Luigi
Il tempo dei semplici
Il tempo dei semplici è «il libro del figlio»: il canto della vulnerabilità, alimentato dal desiderio di salvare tutto ciò che di limpido e saggio può essere salvato in una famiglia sul punto di sgretolarsi; il canto dell’amore che si oppone come una diga alla malattia e al tempo. A raccontare in prima persona è proprio il figlio, che guarda i suoi genitori – immigrato da un Sud povero lui, triestina di un quartiere altrettanto povero lei – invecchiare. Loro si amano, loro lo amano, lui li ama, la vita è tenace ma la fine è inevitabile. La madre che inizia a comprare i ravioli al supermercato anziché farli in casa, il padre che una volta aggiustava tutto e ora si arrende al cospetto delle cose rotte. «Non ne comprano di nuove, – dice il figlio. – La casa è piena di cose vecchie e rotte. A volte penso che le cose, per farsi sacre, debbano prima rompersi». Eppure è la bellezza a rischiarare ogni gesto: il padre e la madre che salutano il figlio dalla finestra brillando come una stella sola o che fanno mille chilometri per contemplare insieme il tramonto su una panchina, il padre che sposta le lumache nel parcheggio per salvarle o la madre che prende i suoi capelli caduti e li trasforma in coriandoli. Perché anche nell’approssimarsi della fine possiamo splendere. Come in un film muto che di colpo acquista la parola, Nacci ci fa vedere Trieste e le terre che la circondano e quelle ancora più lontane con gli occhi dei semplici: il padre mandato in caserme di confine senza acqua o elettricità, la madre che ha preso solo due treni in tutta la vita, lo zio portuale che cerca la verità nelle osterie, o i ragazzini – figli di istriani, di slavi, di meridionali, di rom – che non hanno mai letto una pagina di Svevo o messo piede su una barca ma sanno riparare un carburatore con la bora a 100 km/h. È la Trieste degli ultimi che si nasconde dentro la Trieste dei fasti mitteleuropei. Un confine dentro il confine. Un margine che può illuminarci, se lo sappiamo guardare.
Luigi Nacci è insegnante, giornalista e guida naturalistica. Ha studiato letteratura e ha esordito come poeta, poi ha incontrato il cammino e la sua vita è cambiata. Lo ha raccontato in quattro saggi narrativi: Alzati e cammina (Ediciclo 2014), Viandanza (Laterza 2016), Trieste selvatica (Laterza 2019) e Non mancherò la strada (Laterza 2022). Nel 2021 ha curato Spirito libero e sangue caldo, l’autobiografia di una donna rom, per Ediciclo. Per la stessa casa editrice dirige la collana «La biblioteca del viandante». I suoi più recenti libri in versi sono Quel che il lampo ha da dirti (Pordenonelegge – Samuele Editore 2025) e Passa come una luce (Istituto di Cultura della Città di Danzica 2026). Per Einaudi ha pubblicato I dieci passi dell’addio (2024 e 2026) e Il tempo dei semplici (2026).
The Time of the Simple
Il tempo dei semplici is “the son’s book”: a song of vulnerability, sustained by the desire to save everything that is clear and wise that can still be saved within a family on the verge of crumbling; a song of love that stands like a dam against illness and time. The story is told in the first person by the son himself, as he watches his parents – he an immigrant from a poor South, she a Triestine from a poor neighbourhood – slowly fade. They love each other, they love him, he loves them; life is tenacious, yet the end is inevitable. The mother who begins buying ravioli at the supermarket instead of making them at home; the father who once fixed everything and now gives in when faced with broken things.
And yet it is beauty that illuminates every gesture: the father and mother waving to their son from the window, shining like a single star; or traveling a thousand kilometres to contemplate a sunset together from a bench; the father who moves snails in the car park to save them, or the mother who gathers her fallen hair and turns it into paper confetti. Because even as the end draws near, we can still shine.
As in a silent-era cinematic tale, Nacci makes us see Trieste and the lands around it – and those even farther away – with new eyes: the father sent to border barracks without water or electricity; the mother who has taken only one train in her entire life; the dockworker uncle who seeks truth in taverns; the uncle who emigrated to the other side of the world and returns to die in the bed where he was born; the ninety-year-old aunt who insists on being called “miss” because, as she says, “she has always kept herself respectable”; or the boys – children of Istrians, Slavs, southerners, Roma – who have never read a page of Svevo or set foot on a sailboat, yet can repair a carburettor with the bora blowing at 100 km/h. This is the Trieste of the last and the least, hidden within the Trieste of Mitteleuropean splendour. A border within a border. A margin that can illuminate us, if we know how to look.
Luigi Nacci was born in Trieste, where he still lives. He loves setting out with a backpack and going off the beaten path, especially in the Karst, in Spain, and in the Balkans. From these experiences came a number of books devoted to viandanza (the art of wandering), published by Ediciclo (Alzati e cammina, 2014) and by Laterza (Viandanza, 2016; Trieste selvatica, 2019; Non mancherò la strada, 2022). In 2024 he published I dieci passi dell’addio with Einaudi.
Luigi Nacci es profesor, periodista y guía de turismo de naturaleza. Ha estudiado Literatura y se inició como poeta, pero después descubrió el mundo de las caminatas y su vida cambió. Lo ha relatado en cuatro ensayos narrativos: Alzati e cammina (Ediciclo 2014), Viandanza (Laterza 2016), Trieste selvatica (Laterza 2019) y Non mancherò la strada (Laterza 2022). En 2021 editó para Ediciclo Spirito libero e sangue caldo, la autobiografía de una mujer romaní. Para la misma editorial dirige la colección «La biblioteca del viandante». Sus libros en verso más recientes son Quel che il lampo ha da dirti (Pordenonelegge – Samuele Editore 2025) y Passa come una luce (Istituto di Cultura della Città di Danzica, 2026). Para Einaudi ha publicado I dieci passi dell’addio (2024 y 2026) y Il tempo dei semplici (2026).
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Casa editrice Publisher / EditorialGiulio Einaudi Editore
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Anno di pubblicazione Year of publication / Año de publicación2026
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Numero di pagine Number of pages / Número de páginas200
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ISBN9788806270964
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Prezzo Price / Precio18,50€
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Responsabile dei diritti
Copyright Manager / Responsable de derechos
Valeria Zito valeria.zito@einaudi.it
Giulio Einaudi Editore
Fondata nel 1933, Giulio Einaudi Editore è considerata uno dei principali punti di riferimento culturali in Italia e ha mantenuto nel tempo una reputazione costante di eccellenza e qualità. L’impegno editoriale e la capacità di riconoscere e valorizzare il merito artistico ne rappresentano da sempre i tratti distintivi.
Il catalogo comprende oltre 15.000 titoli e abbraccia tutti i principali ambiti della narrativa, dalla letteratura al teatro, dalla poesia ai classici italiani e stranieri, oltre ai diversi settori della saggistica, con particolare attenzione agli studi scientifici, letterari e storici.
Einaudi è oggi il secondo editore italiano in termini di valore, con una quota di mercato pari al 5%. Questo risultato conferma la solidità di una linea editoriale fondata su direttrici precise: la valorizzazione del catalogo, l’attenzione costante alla politica degli autori, la pubblicazione di nuovi talenti e lo sguardo rivolto ai temi e alle forme della contemporaneità.
Uno dei punti di forza della produzione Einaudi continua a essere la narrativa straniera, che unisce il consolidamento di autori affermati come Ian McEwan, Paul Auster, Bret Easton Ellis, Anita Desai, Abraham Yehoshua, Amitav Ghosh, David Foster Wallace, Orhan Pamuk, Haruki Murakami e J.M. Coetzee alla scoperta e all’affermazione di nuove voci, tra cui Sally Rooney, Rachel Cusk, Rachel Kushner e Paul Murray.
Parallelamente, Einaudi dedica un’attenzione costante alla letteratura italiana, che le ha permesso di mantenere una posizione di primo piano in termini di qualità. Il suo catalogo accoglie autori fondamentali come Primo Levi, Cesare Pavese, Elsa Morante, Goliarda Sapienza, Beppe Fenoglio e Mario Rigoni Stern, insieme a voci nuove e fortemente riconoscibili come Paolo Giordano, Vincenzo Latronico, Nicola Lagioia, Donatella Di Pietrantonio, Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Paolo Cognetti e Michele Mari, solo per citarne alcuni.
Giulio Einaudi Editore
Since its foundation in 1933, Giulio Einaudi Editore has been regarded as the most important cultural reference point in Italy and has maintained a constant reputation for excellence and quality, with editorial commitment and the discovery of artistic merit its hallmarks. Its catalogue includes more than 15.000 titles featuring all fictional (Literature – Theatre – Poetry – Italian and Foreign Classics) and non-fictional fields (Scientific – Literary and Historical Essays).
Einaudi is Italy’s second largest publisher, in terms of value, with a market share of 5%; a result that confirms the solidity of an editorial line based on a number of important guidelines that range from the valorisation of the catalogue to the continuous attention given to its authors policy, from the publication of new talents to a focus on all elements of the contemporary. One of the continuing strengths of Einaudi’s production is foreign fiction, ranging from the consolidation of established writers such as Ian McEwan, Paul Auster, Bret Easton Ellis, Anita Desai, Abraham Yehoshua, Amitav Ghosh, David Foster Wallace, Orhan Pamuk, Haruki Murakami and J.M. Coetzee to the discovery and affirmation of new authors, such as Sally Rooney, Rachel Cusk, Rachel Kushner and Paul Murray. At the same time there is a constant attention to Italian literature that has allowed the company to remain at the forefront in terms of quality with the authors such as Primo Levi, Cesare Pavese, Elsa Morante, Goliarda Sapienza, Beppe Fenoglio and Mario Rigoni Stern, and new and highly personal voices, such as Paolo Giordano, Vincenzo Latronico, Nicola Lagioia, Donatella Di Pietrantonio, Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Paolo Cognetti, Michele Mari, just to name a few.
Giulio Einaudi Editore
创立于1933年,朱利奥·艾诺迪出版社 被公认为意大利最重要的标志性文化出版机构之一,多年来始终保持着上乘的品质和卓越的声誉。深耕出版事业、善于发掘并弘扬艺术价值,一直是其鲜明的特色标志。
出版社目录收录逾15000种书目,涵盖文学各主要领域——从纯文学到戏剧,从诗歌到意大利本土及外国经典作品,同时也涉及多个人文社科领域,尤其注重科学、文学与历史研究类著作。
如今,艾诺迪出版社已成为意大利市值第二的大出版社,市场占有率达5%。这一成绩印证了其明确出版方针的稳健根基:挖掘现有出版目录价值、始终坚持作者培养战略、大力扶持新生代作家,并密切关注当代议题与文学表现形式的发展。
外国文学始终是艾诺迪出版社的核心优势之一,既不断巩固了与伊恩·麦克尤恩(Ian McEwan)、保罗·奥斯特(Paul Auster)、布雷特·伊斯顿·埃利斯(Bret Easton Ellis)、安尼塔·德赛(Anita Desai)、亚伯拉罕·耶霍舒亚(Abraham Yehoshua)、阿米塔夫·高希(Amitav Ghosh)、大卫·福斯特·华莱士(David Foster Wallace)、奥尔罕·帕慕克(Orhan Pamuk)、村上春树(Haruki Murakami)以及J.M.库切(J.M. Coetzee)等知名作家的长期合作关系,也不断发掘并推出萨莉·鲁尼(Sally Rooney)、蕾切尔·卡斯克(Rachel Cusk)、蕾切尔·库什纳(Rachel Kushner)与保罗·默里(Paul Murray)等崭新声音。
与此同时,艾诺迪出版社也始终高度重视意大利本土文学,这使其在文学品质方面长期保持领先地位。其出版目录中,既有普里莫·莱维(Primo Levi)、切萨雷·帕韦塞(Cesare Pavese)、埃尔莎·莫兰特(Elsa Morante)、戈利亚尔达·萨皮恩扎(Goliarda Sapienza)、贝佩·费诺利奥(Beppe Fenoglio)与马里奥·里戈尼·斯特恩(Mario Rigoni Stern)等意大利文学巨匠,也汇聚了保罗·乔尔达诺(Paolo Giordano)、温琴佐·拉特罗尼科(Vincenzo Latronico)、尼古拉·拉焦亚(Nicola Lagioia)、多纳泰拉·迪·彼得兰东尼奥(Donatella Di Pietrantonio)、多梅尼科·斯塔尔诺内(Domenico Starnone)、弗朗切斯科·皮科洛(Francesco Piccolo)、保罗·科涅蒂(Paolo Cognetti)与米凯莱·马里(Michele Mari)等极具辨识度的新一代作家,此处仅列举部分代表。
Giulio Einaudi Editore
Fundada en 1933, Giulio Einaudi Editore está considerada como uno de los principales referentes culturales de Italia y ha mantenido una reputación constante de excelencia y calidad a lo largo del tiempo. El compromiso editorial y la capacidad de reconocer y promover el mérito artístico siempre han sido sus rasgos distintivos.
El catálogo incluye más de 15.000 títulos y abarca todas las áreas principales de la ficción, desde la literatura hasta el teatro, desde la poesía hasta los clásicos italianos y extranjeros, así como diversas áreas de no ficción, con especial atención a los estudios científicos, literarios e históricos.
Einaudi es ahora la segunda editorial más grande de Italia en términos de valor, con una cuota de mercado del 5%. Este resultado confirma la eficacia de un enfoque editorial basado en directrices específicas: la mejora del catálogo, la atención constante a las políticas de los autores, la publicación de nuevos talentos y la atención a temas y formas contemporáneas.
Uno de los puntos fuertes de la producción de Einaudi sigue siendo la ficción extranjera, que combina la consolidación de autores consagrados como Ian McEwan, Paul Auster, Bret Easton Ellis, Anita Desai, Abraham Yehoshua, Amitav Ghosh, David Foster Wallace, Orhan Pamuk, Haruki Murakami y J.M. Coetzee habla sobre el descubrimiento y el lanzamiento de nuevas voces, entre ellas Sally Rooney, Rachel Cusk, Rachel Kushner y Paul Murray.
Al mismo tiempo, Einaudi ha dedicado una atención constante a la literatura italiana, lo que le ha permitido mantener una posición de liderazgo en términos de calidad. Su catálogo incluye autores clave como Primo Levi, Cesare Pavese, Elsa Morante, Goliarda Sapienza, Beppe Fenoglio y Mario Rigoni Stern, junto con voces nuevas y muy reconocibles como Paolo Giordano, Vincenzo Latronico, Nicola Lagioia, Donatella Di Pietrantonio, Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Paolo Cognetti y Michele Mari, por nombrar sólo algunos.