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Il libro italiano nel mondo

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Alessandro Manzoni in altre lingue

Autore: Carmela Marranchino, Università di Parma

Alessandro Manzoni in altre lingue

L’opera di Alessandro Manzoni conobbe una rapida e significativa diffusione europea già durante l’Ottocento. I paesi più ricettivi furono Francia, Germania e Spagna, dove oltre ai Promessi sposi, circolarono traduzioni del Conte di Carmagnola e dell’Adelchi, del Cinque maggio, degli Inni sacri, e delle Osservazioni sulla morale cattolica. Per il resto, primeggiano le traduzioni del romanzo, soprattutto nella versione della Ventisettana, spesso però sfrondata delle parti storiche che potevano risultare poco accattivanti per un lettore straniero. La portata internazionale del successo del romanzo in termini editoriali è restituita da una parziale rassegna delle prime traduzioni: del 1827 è la prima versione tedesca, nel ’28 apparvero le traduzioni in francese e in inglese, nel ’33 la versione spagnola; tra il 1828 e il ’29 uscì la traduzione danese di Frederik Schaldemose, nel 1832 quella svedese di Per Reinhold Tersmeden e nel ’35 l’olandese di Petrus van Limburg Brouwer; nel 1836 il romanzo è tradotto in polacco da Placyd Jankowski, nel ’42 in ceco da Prokop Ondrák, mentre del 1846 è la versione in greco eseguita a più mani da Efstàthios Simos, Markos Renieris e Panajotis Chalikiòpulos. Nella seconda metà dell’Ottocento si collocano una traduzione anonima in ungherese (1874) e una in serbo di Josip Eugen Tomić (1875-76). 

In Russia risale al 1833 la prima traduzione dei Promessi sposi, seguita da almeno altre quattro edizioni ottocentesche e sei novecentesche, l’ultima del 1999 riproposta nel 2011. Nella prima metà del Novecento Renzo e Lucia approdarono anche a Shanghai, con la prima versione cinese fornita da Jia Liyan e Xue Bing (pseudonimo di Feng Xuebing) nel 1935, cui seguirono almeno altre cinque edizioni tra gli anni novanta e i primi anni duemila, fino alla recente traduzione di Mu Lilin del 2013. Infine, tra il 1946 e il 1949 uscì la versione giapponese di Federico Barbaro e Ogata Sue.

 

Notevole fu la diffusione del romanzo in Francia dove si registrano una quarantina di edizioni tradotte nel solo Ottocento. Il dato non stupisce, considerato che Manzoni, dopo il soggiorno parigino tra il 1805 e il 1810, mantenne un rapporto privilegiato con la cultura francese grazie al filo diretto con Claude Fauriel. Quest’ultimo nel 1823 pubblicò presso l’editore Bossange una traduzione delle tragedie, riedita nel 1834 e riproposta per il solo Adelchi ancora nel 1979. E grazie all’intermediazione dell’amico, Manzoni pianificò l’uscita della prima traduzione francese del romanzo in contemporanea all’edizione Ferrario del ’27. Del lavoro fu incaricato Auguste Trognon, già traduttore della prima versione francese del Carmagnola uscita nel 1822 nei Chefs-d’oeuvre du théâtre italien moderne a Parigi presso Ladvocat. Tuttavia, nell’agosto del ’27 Trognon abbandonò il progetto. L’anno successivo apparvero a Parigi, a breve distanza l’una dall’altra e con il titolo poi divenuto canonico Les fiancés, due traduzioni: la prima, e più fortunata, di Antoine-François-Marius Rey-Dussueil edita da Charles Gosselin, ristampata più volte e rivista da René Guise nel 1968 che la ripropose insieme alla traduzione della Storia della colonna infame di Antoine de Latour del 1843, a una sua traduzione Del romanzo storico e con un’appendice di brani tratti dal Fermo e Lucia (Parigi, Éditions du Delta). Alla seconda versione francese del 1828 edita da Dauthereau lavorò Pierre Joseph Gosselin, che dieci anni dopo, nel ’38, pubblicò presso Ledentu una nuova traduzione, per la quale considerò le correzioni suggeritegli dallo stesso Manzoni. Per lo sforzo di tradurre integralmente il romanzo, vanno inoltre ricordate la traduzione del 1832 di Jean Baptiste de Montgrand (Marsiglia, Olive) e quella edita da Hachette nel 1877 di Giovanni Martinelli, che ebbe una discreta fortuna nel primo decennio del Novecento. In particolare, la versione del Montgrand fu lodata da Manzoni per l’aderenza all’originale, complice una conoscenza diretta e non scolastica dell’italiano da parte del traduttore. Montgrand, che con Manzoni mantenne un rapporto epistolare, si dedicò inoltre alla traduzione degli Inni sacri e del Cinque Maggio nel 1837 e, col consenso dell’autore, della Quarantana, apparsa però postuma nel 1877 a Parigi presso Garnier, con le illustrazioni di Gustave Staal. In area francese, numerosissime furono poi le riduzioni e i rifacimenti, in specie in chiave cattolica. Nel Novecento la consacrazione giunge con l’edizione Gallimard del 1995, curata da Giovanni Macchia, con traduzione di Yves Branca, che si è imposta come versione di riferimento per specialisti e non. 

 

Come in Francia, anche in Germania a ridosso della Ventisettana si prepararono due traduzioni concorrenti con il titolo Die verlobten, entrambe pronte per la stampa alla fine del ’27. La prima ad apparire fu quella Daniel Lessmann (Berlino, Vereinsbuchhandlung), promossa da Goethe. Quest’ultimo, grande estimatore di Manzoni, aveva lodato gli Inni sacri in un contributo apparso sull’«Über Kunst und Altertum» e nella medesima rivista aveva recensito il Carmagnola tra il 1820 e il 1821, e pubblicato una sua traduzione del Cinque maggio nel 1823. Alla versione di Lessmann seguì di poco l’altra di Eduard von Bülow (Lipsia, Hartmann), sollecitata da Ludwig Tieck. Lo stesso von Bülow rimise mano al lavoro nel 1837 pubblicando una nuova traduzione del romanzo presso l’editore Brockhaus di Lipsia. Rispetto al XIX secolo, in cui si contano una quindicina di stampe tra edizioni e riedizioni in tedesco, l’interesse editoriale per i Promessi sposi crebbe in Germania nel secolo successivo con una quarantina di presenze. La versione più diffusa fu quella di Ernst Wiegand Junker edita a Monaco presso Winckler Verlag nel 1960, ristampata nel 1988 con un saggio introduttivo di Umberto Eco e riproposta fino ai primi anni duemila. Vanno inoltre segnalate l’edizione bilingue della Quarantana eseguita da Johanna Schuchter ed edita a Monaco presso Alber nel 1923, e la traduzione di Caesar Rymarowicz del 1979 (Berlino, Aufbau-Verlag) che ha mantenuto una discreta presenza sul mercato tedesco all’inizio del nuovo millennio, almeno fino al 2010. Nel 2000 esce a Monaco per Carl Hanser la versione del noto traduttore Burkhart Kroeber con il titolo Die brautleute, utilizzato in precedenza soltanto nella traduzione di Albert Wesselski del 1913 (riproposta però nel 1969 con il titolo canonico Die verlobten). Kroeber nel 2012 ha tradotto anche la Storia della colonna infame.

 

In Spagna si contano una trentina tra edizioni e ristampe di traduzioni del romanzo sia nell’Ottocento che nel Novecento. Alla prima traduzione di Félix Enciso Castrillón edita a Madrid presso la Librería de Cuesta nel 1833, Lorenzo, o Los prometidos esposos, seguì tra il 1836 e il 1837 la più fortunata versione Los novios di Juan Nicasio Gallego (Barcellona, Imprenta de Antonio Bergnes): ristampata più volte tra Barcellona e Madrid almeno fino agli anni ’60 del Novecento, è stata riproposta ancora nel 2001 e nel 2020 a Madrid da Rialp. Al 1850 risale la traduzione di José Alegret de Mesa unita alla Colonna infame (Madrid, Cabello). Una certa diffusione fino alla metà del Novecento ebbe la traduzione della Quarantana eseguita dal giornalista neocattolico Gabino Tejado, edita per la prima volta nel 1859 (Madrid, Imprenta de Tejado). Infine, dal 1985 si è affermata la traduzione di María de las Nieves Muñiz Muñiz (Madrid, Catedra), riedita nel 2009 e nel 2015.

 

Più scarsa fu la fortuna del Manzoni tra Inghilterra e Stati Uniti, limitata almeno fino all’inizio del nuovo millennio al Cinque maggio e soprattutto al romanzo (una ventina tra edizioni e ristampe tra Otto e Novecento). Al 1828 data la prima traduzione The Betrothed Lovers del pastore anglicano e cappellano su una nave militare britannica Charles Swann che, giunto in Italia, la diede a pubblicare all’editore Niccolò Capurro di Pisa. La stessa traduzione venne stampata a Londra presso Rivington a distanza di pochi mesi. Una nuova versione della Ventisettana, integrale rispetto alla precedente, uscì anonima nel 1844 per James Burns, mentre la prima traduzione della Quarantana seguita dalla Colonna apparve sempre anonimamente nel 1845 presso Longman, Brown, Green and Longmans. Negli USA, oltre alla prima traduzione del 1834 di Andrew Norton (New York, Dearborn), diffusa anche in Inghilterra (Londra, Bentley), il romanzo venne tradotto nello stesso anno da George William Featherstonhaugh (Washington, Duff Green). Per il Novecento vanno ricordate la fortunata traduzione di Archibald Colquhoun del 1951, ristampata più volte in Inghilterra e USA (rispettivamente da Dent & Sons e da Dutton & Co) e riproposta ancora nel 2013, nonché la traduzione di Bruce Penman del 1972 per i Penguin books. E nel 2022 si attende la nuova traduzione dell’americano Michael F. Moore per The Modern Library di New York. Infine, per i paesi anglofoni, occorre segnalare che dall’inizio del duemila si registra una nuova attenzione verso l’opera manzoniana, non limitata al solo romanzo: le tragedie sono state tradotte nel 2002 da Michael J. Curley (New York, Lang) e nel 2004 da Federica Brunori Deigan (Baltimore, Johns Hopkins UP), e sempre nel 2004 è uscita la traduzione della lettera Sul romanticismo di Joseph Luzzi sulla rivista «Publications of the Modern Language Association».

 

Bibliografia essenziale delle traduzioni

in francese:

Le Comte de Carmagnola, tragédie, in Chefs-dœuvre du théâtre italien moderne, traduite par Auguste Trognon, Paris, Ladvocat, 1822, t. 1

Le Comte de Carmagnola et Adelghis, tragédies d’Alexandre Manzoni, traduites de l’italien par M. C. Fauriel, suivies d’un article de Goethe et de divers morceaux sur la théorie de l’art dramatique [avec la Lettre à M. C*** sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie], Paris, Bossange frères, 1823

Les fiancés. Histoire milanaise du XVII siècle, découverte et refaite par Alex. Manzoni, traduite de l’italien sur la troisième édition, par m. Rey Dussueil, Paris, Charles Gosselin, 1828

Les fiancés. Histoire milanaise du dix-septième siècle par Alexandre Manzoni, traduit de l’italien par M. G. [Pierre Joseph Gosselin], Paris, chez Dauthereau, 1828

Les fiancés. Histoire milanaise du XVII siècle découverte et refaite par Alexandre Manzoni, traduite de l’italien, sur la dernière édition, par M. de Montgrand, Marseille, M. Olive, 1832

Hymnes sacrés, suivis de l’Ode sur Napoléon Manzoni, traduction de M. de Montgrand, Marseille, Olive, 1837

Les fiancés. Histoire milanaise du dix-septième siècle, traduit de l’italien par M. Gosselin, Paris, Ledentu, 1838

Les fiancés. Histoire milanaise du XVII siècle, traduction nouvelle sur la dernière édition illustrée revue et publiée à Milan sous les yeux de l’auteur par le marquis de Montgrand avec des notes historiques et fac-simile de lettres de Manzoni à son traducteur, nouvelles illustrations de Staal, Paris, Garnier, 1877

Les fiancés, roman historique, traduit de l’italien, enrichi de notes explicatives et suivi d’une étude critique sur Manzoni et ses oeuvres par Giovanni Martinelli, Paris, Hachette, 1877

Les fiancés, traduction de la troisième édition italienne par Rey-Dussueil, suivi de l’Histoire de la colonne infâme traduite par Antoine de Latour, et du Roman historique, traduit par René Guise, Paris, Éditions du Delta, 1968

Adelghis tragédie, traduction de Claude Fauriel, Lettre à M.C*** sur les unités de temps et de lieu dans la tragédie, textes accompagnés de diverses pièces rassemblées, introduites et commentées par Simone Carpentari-Messina, Saint-Étienne, Centre d’études foréziennes, 1979

Les fiancés, histoire milanaise du XVII siècle, préface de Giovanni Macchia, traduction nouvelle d’Yves Branca, dossier de Georges Saro, Paris, Gallimard, 1995

 

in tedesco:

Der fünfte Mai. Ode von Alexander Manzoni, trad. Johann Wolfgang von Goethe, in «Über kunst und Alterthum», IV (1823), 1, pp. 182-188

Die verlobten, deutsch von Daniel Lessmann, Berlino, Vereinsbuchhandlung, 1827

Die verlobten. Geschichtlicher Roman von Alessandro Manzoni, deutsch von Eduard von Bülow, Lipsia, Hartmann, 1828

Die verlobten, eine mailänder Geschichte aus dem siebzehnten Jahrhunderte, Aufgefunden und erneut von Alessandro Manzoni, aus dem italienischen übersetzt von Eduard von Bülow, Lipsia, Brockhaus, 1837

Die brautleute, eine mailändische Geschichte aus dem 17ten Jahrhundert aufgefunden und hrsg. von Alessandro Manzoni, deutsch von Albert Wesselski, Monaco, Müller, 1913

Die verlobten, eine mailander geschichte aus dem seibzehnteniahrhundert, deutsch von Johanna Schuchter, Monaco, Alber, 1923

Die verlobten, eine mailändische Geschichte aus dem siebzehnten Jahrhundert entdeckt und neu gestaltet von Alessandro Manzoni, aus dem italienischen übersetzt von Ernst Wiegand Junker, mit einem nachwort von Claudio Cesare Secchi, einem geleitw. des Übers. und mit den ill. der ausg. von 1840, Monaco, Winckler, 1960

Die verlobten, aus dem italienischen übersetzt von Caesar Rymarowicz, mit einem nachwort von Horst Heintze, Berlino, Aufbau-Verlag, 1979

Die brautleute, deutsch von Burkhart Kroeber, Monaco, Carl Hanser Verlag, 2000

Geschichte der Schandsäule, vorwort von Umberto Eco und mit einem nachwort von Michael Stolleis, deutsch von Burkhart Kroeber, Magonza, Dieterich, 2012

 

in spagnolo:

Lorenzo, o Los prometidos esposos. Suceso de la historia de Milán del siglo XVII, publicado en italiano por el célebre Alejandro Manzoni y puesto en castellano por D. Félix Enciso Castrillón, Madrid, Librería de Cuesta, 1833

Los novios. Historia milanesa del siglo XVII, escrita en italiano por Alejandro Manzoni, traducida de la última edición, por D. J. N. Gallego, Barcellona, Imprenta de Antonio Bergnes, 1836-1837

Los prometidos esposos. Historia milanesa del siglo XVII por Alejandro Manzoni, seguida de la Historia de la Columna infame inedita, del mismo, traducidas por José Alegret de Mesa, Madrid, Cabello y hermano, 1850 

Los novios, trad. por D. Gabino Tejado, Madrid, Imprenta de Tejado, 1859

Los novios, edicion de María de las Nieves Muñiz Muñiz, Madrid, Catedra, 1985

 

in inglese britannico:

The betrothed lovers, by Charles Swan, Pisa, Capurro, 1828 

The betrothed, Londra, James Burns, 1844

The betrothed lovers with the column of infamy, Londra, Longman, Brown, Green and Longmans, 1845

The betrothed, by Archibald Colquhoun, Londra, Dent & Sons (New York, Dutton & Co.), 1951

The betrothed, translated with an introduction by Bruce Penman, Londra, Penguin books, 1972

 

in inglese americano:

Lucia, the betrothed, by Andrew Norton, New York, Dearborn, 1834

I promessi sposi or the betrothed lovers, by George William Featherstonhaugh, Washington, Duff Green, 1834

Two Plays, translated by Michael J. Curley, New York, Lang

The Count of Carmagnola and Adelchis, introduced & translated by Federica Brunori Deigan, Baltimore-London, Johns Hopkins University Press, 2004

Letter on Romanticism, by Joseph Luzzi, in «Publications of the Modern Language Association», CXIX (2004), 2, pp. 299-316

 

in danese:

Brud og Brudgom, trad. Frederik Schaldemose, Copenhagen, 1828-29

 

in svedese:

De Trolofvade, trad. Per Reinhold Tersmeden, Stoccolma, Hörberg,1832

 

in olandese:

De Verloofden, Petrus van Limburg Brouwer, Groningen, Van Boekeren, 1835

 

in polacco:

Narzeczeni, trad. Placyd Jankowski, San Pietroburgo, Wolny, 1836

 

in ceco:

Zasnaubenci, trad. Prokop Ondrák, Praga, Spinkova, 1842

 

in greco:

Istoria duo mellonymphon, trad. Markos Renieris e Efstàthios Simos Panajotis Chalikiòpulos, Atene, Blastou, 1846

 

in ungherese:

A jegyesek. Milanói történet a XVII századból irta Alessandro Manzoni, az olasz eredetibol forditva, Budapest, kiadja Ráth Mór, 1874

 

in serbo:

Vjerenici, talijanski roman. Napisao Aleksandro Manzoni, in «Narodne novine», XLI (1875), nn. 171-299 e XLII (1876), nn. 1-95

 

in russo:

Obručënnye, Mosca, Lazarevyje, 1833

Obručënnye, trad. N. Georgievskaya e A. Ehfros, Mosca, Terra Book-Club, 1999 (rist. San Pietroburgo, Azbuka, 2011)

 

in cinese:

Yuehun fufu, trad. Jia Liyan e Xue Bing, Shanghai, The Commercial Press, 1935

Yuehun fufu, trad. Mu Lilin, Pechino, Institute of Technology Press, 2013

 

in giapponese:

Kon’yakusha, trad. Federico Barbaro e Ogata Sue, Tokyo, Iwanami shoten, 1946-49

 

Bibliografia critica essenziale

  1. Bricchi, La fortuna editoriale dei Promessi sposi, in Atlante della letteratura italiana, a cura di S. Luzzatto e G. Pedullà, vol. III. Dal Romanticismo a oggi, a cura di D. Scarpa, Torino, Einaudi, 2012, pp. 119-27
  2. Carpinato, La traduzione neogreca dei Promessi sposi, in Italia e Grecia, due culture a confronto, Atti del III Convegno nazionale di studi neogreci (Palermo 19-20 ottobre 1989 – Catania, 21 ottobre 1989), Palermo, Istituto di filologia greca dell’Università di Palermo, 1991, pp. 29-40
  3. Cavagnoli-Woelk, Contributi per la storia della recezione tedesca dei Promessi sposi di Manzoni con particolare riguardo alle traduzioni, Regensburg, S. Roderer Verlag, 1994
  4. Christesco, La fortune de Alessandro Manzoni en France, Parigi, Balzac, 1943
  5. Crosta, Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni, Berna, Peter Lang, 2014
  6. Dančenko, Manzoni in Russia, in «Italianistica», II (1973), n. 1, pp. 225-31
  7. Y. Dilk, Dresda-Milano. Eduard von Bülow e l’approdo dei Promessi sposi in Europa, Milano, Viennepierre, 2003
  8. Dionisotti, Il Manzoni e la cultura inglese, in «Annali Manzoniani», VII (1977), pp. 251-65
  9. Frare, Manzoni europeo?, in «Nuovi quaderni del CRIER», IX (2012), pp. 199-220
  10. Gendrat-Claudel, Quasi due secoli di fidanzamento. Le versioni francesi dei Promessi sposi, in «Annali Manzoniani», terza serie, II (2019), pp. 111-49
  11. Intonti, R. Mallardi (a cura di), Cultures in contact. Translation and reception of I promessi sposi in XIX century England, Berna, Lang, 2011
  12. Meregalli, Manzoni in Spagna, in «Annali Manzoniani» VII (1977), pp. 199-214
  13. Montano, Manzoni in America, in «Annali Manzoniani», VII (1977), pp. 267-84
  14. Muñiz Muñiz, La prima ricezione dei Promessi Sposiin Spagna: traduzioni e critica, in «Nuovi quaderni del CRIER», IX (2012), pp. 93-112
  15. T. Okuno, La fortuna del Manzoni in Giappone, in «Annali Manzoniani», VII (1977), pp. 399-403
  16. Pallotta, British and American Translation of I promessi sposi, in «Italica», L (1973), n. 4, pp. 483-523
  17. Pavese, Testimonianze danesi e svedesi sul Manzoni (con alcune note sul «Sentir messa» e altro su Goethe e Byron), in L’arte dell’interpretare. Studi critici offerti a Giovanni Getto, Cuneo, L’arciere, 1984, pp. 547-71
  18. Pecchiari, Aspetti e percorsi della prima diffusione dei Promessi Sposi in Spagna, in «Annali Manzoniani», n. 2 (2019), pp. 150-65
  19. Pertici, Sulla prima traduzione inglese dei Promessi sposi, Pisa, Niccolò Capurro, 1828, in «Rivista di letteratura italiana», VII (1989), pp. 447-68
  20. Xiaomeng, I promessi sposi in Cina. Traduzione e circolazione del testo fra il 1935 e il 2013, tesi di S. Xiaomeng, relatore D. Tongiorgi, Dottorato di ricerca in Scienze Umane, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Ciclo XXIX (2017)
  21. Zoric, Manzoni in Jugoslavia, in «Annali Manzoniani», VII (1977), pp. 285-329
  22. Zuliani, Manzoni in Danimarca, Norvegia e Islanda, Andersen e «Il matrimonio sul lago di Como», in «Annali Manzoniani», n. s., VI (2005), pp. 169-224
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