Ricerca avanzata nel catalogo dei libri di New Italian Books

Skip to content Skip to footer

Chi ha paura dei Greci e dei Romani? Dialogo e «cancel culture»

I classici antichi sono diventati soggetti di cui aver paura. Non era facile prevedere che un giorno qualcuno avrebbe messo in guardia i giovani dalla lettura delle opere greche e romane, cospargendole di avvisi di pericolo o addirittura escludendone direttamente alcune dal canone; gli stessi che avrebbero accusato i classici di aver contaminato la nostra cultura con il razzismo, il sessismo, il suprematismo bianco, arrivando al punto di auspicare addirittura l’abolizione del loro insegnamento. Invece è accaduto. Si tratta di un fenomeno recente, ma soprattutto nuovo, inatteso, le cui motivazioni non possono essere ignorate: e come tutte le cose nuove e inattese, ha fatto sì che fosse necessario tornare a riflettere sullo stesso problema – che cosa sono i classici per noi? – da un nuovo punto di vista. Maurizio Bettini ci esorta dunque a tenere vivo il dialogo e a fuggire i pericoli insiti nella sua interruzione. Perché è proprio questo che avviene, quando si manifesta la paura dei Greci e dei Romani: un’interruzione di dialogo fra noi e i classici; non solo, fra noi e la storia, fra noi e il passato.


Maurizio Bettini è Direttore del Centro Antropologia e Mondo Antico dell’Università di Siena. Tra i suoi libri: Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi, Voci. Antropologia sonora del mondo antico, Vertere. Un’antropologia della traduzione nella cultura antica, Il dio elegante. Vertumno e la religione romana, A che servono i Greci e i Romani?, Homo sum. Essere «umani» nel mondo antico. Per Einaudi dirige la collana «Mythologica».

© 2020 NEW ITALIAN BOOKS  redazione@newitalianbooks.it