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Madlinin, l’ultima mondina

Madlinin, l’ultima mondina

Il romanzo racchiude le memorie di un novantenne torinese ghiotto di risotto che si rivela cultore e geloso custode traduttore della lingua parlata dai suoi, il piemontese. Questo romanzo popolare racconta la vita nella risaia, dove sventolano al sole le camicie da notte e i mutandoni delle mondine e si possono ascoltare i loro canti, scoprire segreti e virtù delle casalinghe con la licenza della terza elementare e spigolare proverbi, invocazioni e modi di dire: tutte perle di sano acume popolare, riaffermato con la frase “mach’l bin fè a peul durè”, un principio irriso e calpestato, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.

La Grande Guerra, i campi di concentramento, gli Ebrei nei forni crematori, le Tessere Annonarie e le incursioni aeree su Torino, il Regime Fascista in Camicia Nera e distintivo obbligatorio, i Partigiani della Repubblica dell’Ossola, il Principato di Lucedio, il Canale Cavour, il Certificato del Patriota, rilasciato all’Autore, completano una storia densa di emozioni e ricordi.

Le donne, insieme con il riso, sono le protagoniste di questo romanzo che unisce il piemontese, il francese, i dialetti ai canti delle mondine. Con la loro forza, la loro tenacia e la fame e la sete di giustizia e libertà costituirono quella silenziosa moltitudine che, sulle macerie dei bombardamenti aerei, seppe far sorgere il miracolo economico italiano.

Genere: Narrativa

Soggetto: Storia / Filosofia / Religione

Casa editrice:

Buckfast Edizioni

Anno di pubblicazione: 2017

Luogo di pubblicazione: Pecetto Torinese

Numero di pagine: 270

Prezzo: 16,00 €

ISBN: 9788899551087


Madlinin, l’ultima mondina

Luigi Arisio

Luigi Arisio è nato a Torino nel 1926. A 18 anni salì in Val Pellice nelle Formazioni Partigiane di Giustizia e Libertà. Ha lavorato per 43 anni prima alla Lancia, poi in Fiat. Insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce e del Titolo di Maestro del Lavoro. Organizzò nel 1980 i Colletti Bianchi nella storica “Marcia dei Quarantamila”. Eletto Deputato Repubblicano, fu il primo relatore della Legge che riconosce la figura del Quadro Intermedio.

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