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Il libro italiano nel mondo

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ILfest – Italienisches Literaturfestival München

Autore: Francesco Ziosi & Maria Cristina Salati

ILfest – Italienisches Literaturfestival München

Nato da un’intuizione di Elisabetta Cavani di Libreria ItalLibri, ILfest è organizzato dal locale Istituto Italiano di Cultura, da ItalLibri e Pasinger Fabrik, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della medesima città.

Una vera e propria festa della lettura e del libro italiano, in una città come Monaco che – per la diffusa conoscenza dell’italiano come lingua straniera, l’alta presenza di italiani, la vicinanza geografica, l’affinità culturale e la densità di case editrici – garantisce tutte le caratteristiche necessarie al successo dell’iniziativa.

Mentre i festival letterari in Italia sono oltre un migliaio, soltanto una decina si svolgono fuori dai confini nazionali. Inoltre, Monaco non è solo la città tedesca in cui vive il maggior numero di italiani, ma anche quella in cui più di 10.000 abitanti studiano l’italiano o lo parlano già.

È una delle più grandi e importanti città editoriali a livello mondiale, grazie alla presenza di circa 140 case editrici che pubblicano ogni anno, come prima edizione, più di 8.000 titoli, con un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro. Alla fiera del libro di Monaco di Baviera, circa 250 case editrici di lingua tedesca presentano nuove pubblicazioni oltre ad opere dal successo già consolidato.
A Monaco si registra la presenza di un altissimo numero di biblioteche, nonché di associazioni di autori e traduttori a testimoniare il grandissimo interesse che lega la capitale bavarese alla letteratura.

Come ha notato il direttore del Literaturhaus di Francoforte, Hauke Hückstädt, in occasione della Fiera del Libro di Lipsia del 2018, negli ultimi anni è aumentata la richiesta di incontri con autori e traduttori che nelle loro opere trattano temi che muovono la società. L’incontro con lo scrittore non coincide semplicemente con la mera presentazione di un libro, significa piuttosto condividere emozioni, scambiare opinioni con l’autore e con altri che ne hanno già letto o intendono leggerne il libro. Le file per farsi rilasciare l’autografo testimoniano il desiderio di questo contatto diretto.

ILfest è nato anche dalla volontà di preparare e accompagnare la fiera del libro di Francoforte (Frankfurter Buchmesse) del 2023, che avrà come ospite d’onore l’Italia.

Si tratta della più grande fiera del libro tedesca nell’ambito delle pubblicazioni internazionali. Dal 1976 ogni anno viene designato un ospite d’onore che presenta al pubblico il proprio mercato librario, la propria letteratura e le proprie variegate espressioni culturali.

Jürgen Boos, direttore della fiera, ha riscontrato la presenza di una nuova energia che, negli ultimi anni, ha animato la cultura italiana: è in atto un risveglio, in particolare modo si riscontrano nuove dinamiche e cambiamenti radicali nel mercato del libro italiano, tra cui il consolidamento di diverse case editrici, la nascita di rinnovati concetti nelle librerie e una nuova fiera del libro a Milano.

ILfest 2019 ha offerto una panoramica dell’ultima produzione letteraria italiana, della sua vivacità e varietà, con una scelta rappresentativa della “moltiplicazione delle narrazioni” che ha avuto luogo negli ultimi anni e che ha portato al crescente successo di generi letterari come giallo e distopia, allo sviluppo del graphic novel, così come alla popolarità della forma seriale, sia come libro, sia come formato televisivo.

Il programma comprendeva una decina di incontri con autori di narrativa, saggistica e libri per bambini (settore fondamentale: il 50% dei titoli italiani tradotti è letteratura d’infanzia); una tavola rotonda sulle relazioni tra editoria italiana e tedesca; una discussione con traduttori; la mostra fotografica Scrittori italiani del Novecento; il concerto jazz del quartetto Marrali-Tucci e la proiezione cinematografica di una puntata della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone.

Ottima partecipazione di pubblico hanno avuto gli incontri con editor italiani e tedeschi, che hanno discusso in una tavola rotonda sui rapporti tra editoria italiana e tedesca e sulle forme della comunicazione letteraria, e con i traduttori Fabio Cremonesi, Maja Pflug, Luis Ruby e Viktoria von Schirach, che hanno parlato di quelle espressioni che danno filo da torcere nelle rispettive lingue.

La seconda edizione de ILfest si terrà dal 22 al 24 maggio 2020 e avrà per tema “Movimenti / Bewegungen, in continuità e scambio con il titolo della riunione degli italianisti tedeschi che si terrà a Monaco a inizio marzo: movimenti nello spazio, nel tempo, tra generi letterari, tra arti diverse. Tra gli ospiti che possiamo già confermare quest’anno vi sono Claudia Durastanti, Davide Enia, Umberto Galimberti, Elvira Mujcic e Andrea Tarabbia: siamo convinti che sapranno trasmettere al pubblico tedesco, la vitalità culturale della scena letteraria italiana.

La cultura italiana, del resto è parte importante della storia bavarese: con ILFest cerchiamo di dare un contributo affinché continui a esserlo.

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