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Il libro italiano nel mondo

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Il libro italiano in Russia

Autore: Daria Kozhanova, curatrice del progetto Geografia: Italia per la rivista “Prochtenie”

Il libro italiano in Russia

La collaborazione tra Italia e Russia in ambito letterario ha una lunga storia e numerose sono le iniziative in corso in questo settore. Va inoltre ricordato che l’Italia è stata Paese ospite d’onore in varie occasioni della Fiera internazionale del libro di Mosca (2011) e della Fiera del Libro Non/Fiction (2018).

Alla diffusione e promozione della letteratura italiana in Russia lavorano molti traduttori appartenenti a diverse generazioni. Non possono mancare i nomi di Irina Zaslavskaja (traduttrice di Pier Paolo Pasolini), Gennadij Kiselev (traduttore di Italo Calvino, Tommaso Landolfi, Alessandro Baricco), Elena Kostukovich (traduttrice dei romanzi di Umberto Eco), Olga Gurevich (studiosa e traduttrice di Giovannino Guareschi). Una vera e propria scuola di traduzione letteraria dall’italiano si è formata presso l’Istituto Letterario Gorkij di Mosca, dove ha insegnato a lungo Evgenij Solonovich, uno dei maggiori traduttori di letteratura italiana in Russia. Ora questo incarico è ricoperto da Anna Jampolskaja, che ha tradotto numerosi autori tra il Novecento e il nuovo millennio. Tantissimi traduttori e traduttrici, infatti, sono docenti e/o ex alunni dell’Istituto: Mikhail Vizel, Tatiana Bystrova, Jana Arkova, Olga Tkachenko, Marina Kozlova, Irina Bochenkova, Ekaterina Stepantsova, Maria Chelintseva, Jana Bogdanova. In molti hanno contribuito al progetto “Geografia: Italia” (2020) curato dall’autrice di questo testo per la rivista letteraria online “Prochtenie”. L’obiettivo del progetto è quello di presentare una panoramica dettagliata delle traduzioni di letteratura italiana contemporanea in lingua russa.

Oggi la narrativa italiana è un settore di nicchia per il mercato editoriale in Russia, in cui operano varie case editrici. Corpus, che fa parte del più grande gruppo editoriale russo Eksmo-AST, ha pubblicato le opere di Umberto Eco, Tiziano Scarpa, Paolo Giordano, Francesco Piccolo, Paolo Cognetti, Paolo Sorrentino, Roberto Saviano, Elena Ferrante. La tetralogia L’amica geniale, invece, è uscita per l’editore indipendente Sindbad, che ha pubblicato anche i libri di Domenico Starnone e Donatella Di Pietrantonio. Il Gruppo editoriale Azbuka Attikus ha fatto conoscere in Russia i romanzi di Alessandro Baricco, Niccolò Ammaniti, Margaret Mazzantini, Rosella Postorino e i gialli di Donato Carrisi, mentre il Gruppo editoriale Meshcheryakov ha ripreso la pubblicazione dei libri di Andrea Camilleri sul commissario Montalbano. La casa editrice Ad Marginem ha invece in catalogo titoli di Curzio Malaparte, Emanuele Trevi, Franco Arminio.

Normalmente gli editori prendono spunto dalle classifiche e dai premi letterari (Strega e Campiello), anche se questi fattori non sempre sono determinanti. Recentemente è stata pubblicata Fedeltà di Marco Missiroli, mentre è attesa l’uscita de La ragazza con la Leica di Helena Janeczek e del M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati, i vincitori dello Strega 2018 e 2019. Un’altra tendenza globale rivelatasi in Russia negli ultimi anni è la prevalenza degli autori del Sud Italia. Infatti, tra il 2019 e il 2020 sono stati pubblicati principalmente autori napoletani e siciliani, quali Domenico Starnone, Elena Ferrante, Alessio Forgione, Massimiliano Virgilio e Stefania Auci.

Molti libri non avrebbero raggiunto il pubblico russo senza i contributi per la traduzione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e senza il sostegno degli Istituti Italiani di Cultura. Grazie a questi contributi il Centro del Libro Rudomino presso la Biblioteca di letteratura straniera ha potuto pubblicare le antologie di Leonardo Sciascia e Cesare Pavese e la casa editrice Reka Vremen nella serie Bibliotheca Italica – le opere di Federigo Tozzi, Aldo Palazzeschi, Romano Luperini. La possibilità di far conoscere ai lettori russi la letteratura italiana, indipendentemente dalle logiche del mercato editoriale, offrono i numeri monografici della rivista “Inostrannaja literatur”a. Sono usciti tre numeri italiani (2008, 2011, 2018, il prossimo è previsto per il 2022) curati da A. Jampolskaja (l’uno insieme a E. Solonovich). Vi sono apparse le traduzioni degli autori poco presenti oppure completamente assenti in russo, quali Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi, Stefano Benni, Michele Mari, Gianrico Carofiglio, Luca Doninelli.

Nell’ambito della saggistica, il campione assoluto è Umberto Eco (uno degli autori italiani più tradotti in russo). Recentemente i lettori hanno avuto modo di conoscere Danubio di Claudio Magris e la figura di Roberto Calasso, grazie alle traduzioni di L’impronta dell’editore, La letteratura e gli dei e La Folie Baudelaire. Inoltre, sono stati pubblicati diversi libri di accademici italiani di rilievo, come Carlo Ginzburg e Giorgio Agamben. Questo filone verrà rafforzato grazie al progetto di collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca e l’editore Novoe literaturnoe obozrenie, che prevede la pubblicazione dei volumi dei principali studiosi italiani in ambito umanistico.

Per quanto riguarda la poesia, vanno menzionati i commenti alla traduzione della Divina Commedia (Olga Sedakova) e la nuova traduzione della Gerusalemme liberata (Roman Dubrovkin), entrambi usciti recentemente per Edizioni Ivan Limbakh di San Pietroburgo. Il nome chiave per la traduzione della poesia italiana in russo è senza dubbio Evgenij Solonovich. Ha tradotto numerosi poeti dal Medioevo ai giorni nostri, tra i quali spiccano Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto, Giuseppe Gioachino Belli, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Eugenio Montale, Maria Luisa Spaziani, Valentino Zeichen, Valerio Magrelli, Antonella Anedda

Paradossalmente, ora l’editore più attivo nella promozione dei poeti italiani contemporanei in Russia è una piccola casa editrice situata nella città di Cheboksary. Free Poetry del pittore Igor Ulangin ha una serie sulla poesia italiana curata dallo slavista e traduttore Paolo Galvagni. Hanno adottato una strategia insolita, coinvolgendo i poeti russi che lavorano non con i testi in lingua italiana ma con le loro traduzioni letterali in russo; pertanto, tutte le edizioni sono bilingue. All’interno di questo progetto, sono stati pubblicati due mini antologie della poesia italiana Essere delle foto (2018) e Le parole a quest’ora (2019), nonché i volumetti dedicati a singoli autori: Gianfranco Lauretano, Valerio Grutt, Pietro Romano, Riccardo Canaletti, Giovanni Ibello, Giovanna Frene, Sandro Penna e Alda Merini.

La letteratura per l’infanzia e l’adolescenza italiana è molto conosciuta in Russia: fin dall’epoca sovietica, le opere di Gianni Rodari sono immancabili nelle biblioteche dei lettori più piccoli. I legami si sono rafforzati grazie alla collaborazione tra la Fiera internazionale del libro di Mosca e la Bologna Children’s Book Fair. Con la letteratura italiana per bambini e ragazzi lavorano le traduttrici Tatiana Stamova, Ksenia Timenchik, Ludmila Crippa, Anna Tigai, Anna Boguslavskaja, Olga Uvarova, Julia Gimatova. Ora in russo sono presenti le opere delle autrici più importanti – Silvana Gandolfi, Beatrice Masini, Bianca Pitzorno – pubblicate dai principali editori specializzati Rosmen, Makhaon e Samokat. Inoltre, una piccola casa editrice Ketletov da poco ha avviato la pubblicazione dei libri di Roberto Piumini con Lo stralisco. Molti autori della narrativa young adult escono per KompasGid, che ha fatto conoscere ai lettori russi Guido Sgardoli, Paola Zannoner e Gabriele Clima. L’editore Peshkom v istoriju, invece, ha pubblicato il fantasy di Manlio Castagna Petrademone e i libri ambientati durante la Seconda guerra mondiale, quali La sfolgorante luce di due stelle rosse di Davide Morosinotto e In piedi nella neve di Nicoletta Bortolotti.

Il quadro non sarebbe completo senza i fumetti e i libri illustrati. In russo sono pubblicate le serie sulla bambina zombie Mortina di Barbara Cantini, sulla Toscana medievale e Viola Giramondo di Teresa Radice e Stefano Turconi. A questo proposito, bisogna menzionare la serie Laska Press creata recentemente dal Gruppo editoriale Gorodets e curata da Mikhail Vizel. Tra i libri italiani di questo progetto, spiccano Terraneo di Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio, Mi piace Spiderman… e allora? di Giorgia Vezzoli e Massimiliano Di Lauro, Aiaccio di Biagio Russo e Daniela Pareschi.

Infine, negli ultimi anni in Russia sono arrivati i fumetti e i graphic novel italiani, grazie all’impegno di Boomkniga, una casa editrice indipendente di San Pietroburgo specializzata nella nona arte. Ha pubblicato due libri del maestro del graphic novel italiano Hugo Pratt su Corto Maltese entrambi tradotti dallo studioso del fumetto europeo Mikhail Khachaturov, nonché diverse opere dei fumettisti contemporanei di rilievo (tutte nella traduzione di Mikhail Vizel), quali Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior, Unastoria di Gipi, Stigmate di Lorenzo Mattotti e Claudio Piersanti, Jekyll & Hyde di Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky.

 

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