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Storie editoriali: Zsolnay e folio

Autore: Fabrizio Iurlano, Istituto Italiano di Cultura di Vienna

Storie editoriali: Zsolnay e folio

Zsolnay nasce nel 1924, e vanta sin dai suoi primi anni di attività traduzioni di particolare prestigio, quali le lettere di Giuseppe Verdi scelte e curate da Franz Werfel; la Vita di Dante di Tommaso Gallarati Scotti; Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati; Annalena Bilsini, romanzo postumo di Grazia Deledda. Particolarmente caro a questa casa editrice è il tema della Mitteleuropa, affrontato dagli anni Novanta del secolo scorso a oggi attraverso la traduzione di titoli quali Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna e Danubio di Claudio Magris; Trieste: Un’identità di frontiera, saggio a quattro mani a firma dello stesso Magris e di Angelo Ara; gli ultimi due romanzi di Fulvio Tomizza, –La quinta stagione e Franziska – e, più recentemente, il saggio di Francesco Magris Al margine. Numerosi sono stati, tra gli anni Sessanta e Novanta del secolo scorso, i romanzi e saggi di Leonardo Sciascia pubblicati da Zsolnay, a testimonianza di un’attenzione particolarmente intensa che la casa editrice ha rivolto all’autore di Racalmuto.

 

Traduzioni molto recenti uscite per i tipi di Zsolnay sono i romanzi: Cattivi di Maurizio Torchio (2017) e La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco (2018). Numerose, infine, sono quelle che ci attendono per il 2021: La straniera di Claudia Durastanti; Il colibrí di Sandro Veronesi; L’ultima estate in città di Gianfranco Calligarich e i Racconti triestini di Giorgio Pressburger.
Altrettanto importante, quale promotrice della cultura italiana nei Paesi germanofoni, è la piccola ma molto attiva folio Verlag, con sede a Vienna e Bolzano. Fondata nel 1994 dagli editori altoatesini Hermann Gummerer e Ludwig Paulmichl, folio presenta un programma di traduzioni dall’italiano ricco e differenziato: oltre ai classici Ippolito Nievo, Emilio Lussu, Pier Paolo Pasolini e Vincenzo Consolo, il suo catalogo presenta per un verso opere di autori contemporanei di spicco, quali Dacia Maraini, Paolo Rumiz, Piersandro Pallavicini, per l’altro le voci femminili emergenti di Valeria Parrella, Andrea Marcolongo e Brunamaria Dal Lago Veneri.
La sua collana di traduzioni di maggior ambizione commerciale presenta il giallo e noir italiano di qualità attraverso i titoli classici di Giorgio Scerbanenco e, con notevole frequenza, diversi romanzi dei contemporanei Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini, Gioacchino Criaco, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto.

 

folio dedica, inoltre, un’attività di particolare rilievo alla poesia. Il pregevole e ambizioso progetto, ancora in corso, dell’opera omnia di Andrea Zanzotto in tedesco (9 volumi previsti) è valso a folio, nel 2007, il Premio Nazionale per la Traduzione del Mibact. Le traduzioni di raccolte in italiano e in ladino di Roberta Dapunt presentano, infine, una voce poetica di grande valore e intensità di area altoatesina. Proprio alla Dapunt, dopo la traduzione di Nauz nel gennaio scorso, verrà dedicata nel prossimo autunno quella de Le beatitudini della malattia. Il catalogo autunnale di folio ci offrirà, inoltre, le traduzioni de La signora del martedí di Massimo Carlotto e di La misura eroica di Andrea Marcolongo, autrice che il 12 novembre prossimo, nell’ambito di Buch Wien, sarà protagonista, insieme alla nota scrittrice austriaca Vea Kaiser, di un evento che vede la cooperazione di folio, Istituto italiano di Cultura di Vienna e Hauptbücherei am Gürtel, la Biblioteca civica Centrale di Vienna.

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