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Il libro italiano nel mondo

Da non perdere

Approfondimenti

  • Echi di Trieste nell’editoria francese (prima parte)

    Tra l’Est e l’Ovest, là dove dialogarono le lingue del da, del ja e del , si trova Trieste, Triest o Trst. Il suo territorio si estese un tempo da Gorizia e Gradisca al litorale sloveno e all’interno croato dell’Istria, fino alla Dalmazia. Diverse nazionalità vi convissero, senza mescolarsi veramente. Con l’istituzione del porto franco, nel 1719, e la successiva libertà di navigazione, concessa da Maria Teresa d’Austria, la città si sviluppò rapidamente e la Mitteleuropa diventò una realtà economica, diplomatica e culturale. Tuttavia, la vita in comune si rivelò ben presto un’italianizzazione delle popolazioni slovene e croate che, da agrarie e sedentarie, divennero operaie o borghesi con la rivoluzione industriale, e la cui coscienza politica fu spesso contrastata, tanto da creare le condizioni della futura questione nazionale della regione giuliana. Trieste acquista certamente una nazionalità, ma emargina delle componenti della sua identità plurale.

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  • L’italiano vivente. Intervista a Mariarosa Bricchi, storica della lingua italiana

    Mariarosa Bricchi insegna Linguistica italiana all’Università di Pavia, sede di Cremona. Si occupa in particolare di prosa otto-novecenteca, e di lessico e grammatica tra il XVIII secolo e il presente. All’italiano delle traduzioni ha dedicato il volume La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi) (il Saggiatore, 2018). Ha recentemente curato le edizioni di Curzio Malaparte, Il buonuomo Lenin (Adelphi, 2018) e di Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico (Adelphi, 2018). Il suo ultimo libro è Manzoni prosatore. Un percorso linguistico (Carocci, 2021).

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  • Conoscere e capire: i traduttori hanno sempre avuto questo ruolo di esploratori. Intervista a Lise Chapuis

    Lise Chapuis è titolare di un dottorato in letteratura francese e comparata. Un bel giorno si è appassionata all’italiano, al punto di diventare traduttrice. Per le edizioni L’Arbre vengeur, dirige la collana “Selva selvaggia”, che offre ai lettori francesi la possibilità di scoprire numerose opere del Bel paese, classiche e contemporanee.

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  • Intervista a Elena Pasoli. Direttrice della Bologna Children’s Book Fair.

    Si è chiusa la 58°edizione della Bologna Children’s Book Fair, la seconda esclusivamente digitale. Ne parliamo con la direttrice, Elena Pasoli.

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  • All’ascolto delle voci degli altri. Intervista a Marguerite Pozzoli.

    Traduttrice di un centinaio di libri, tra classici e contemporanei, e direttrice dal 1989 per Actes Sud di una delle più importanti e prestigiose collane di letteratura italiana in Francia, “Lettres italiennes”, Marguerite Pozzoli ha mantenuto intatti l’entusiasmo e la passione degli esordi.

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  • Intervista a Richard Dixon, traduttore di letteratura italiana classica e contemporanea.

    Richard Dixon è nato a Coventry, ha frequentato la King Henry VIII School e si è laureato in diritto commerciale al Lanchester Polytechnic di Coventry. È diventato un avvocato del Middle Temple di Londra nel 1978. Ha esercitato la professione forense per nove anni al n. 2 di Dr Johnson’s Buildings, Temple, Londra, in cause principalmente penali, con apparizioni alla Corte d’Appello e alla Camera dei Lord (ora Corte Suprema). Ha lasciato l’avvocatura nel 1989 e si è trasferito nelle Marche con il suo partner, ora marito, Peter Greene. Durante i primi anni Novanta, hanno scritto insieme una serie di guide, tra cui Italy on Backroads (Duncan Petersen, 1993); 3-D City Guide: Roma (Duncan Petersen, 1995); Charming Small Hotels: Tuscany and Umbria (Duncan Petersen, 1995); Central Italy: The Versatile Guide (Duncan Petersen, 1996) e Le Marche: The Gateway to Central Italy (Aerdorica, 2000). È diventato traduttore a tempo pieno nel 1996. È membro dell’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti dal 2009, membro onorario dal 2021 e membro della Società degli Autori dal 2012.

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  • Machiavelli in altre lingue

    Con la Divina Commedia e con Pinocchio, il Principe di Niccolò Machiavelli è il testo più diffuso e tradotto della letteratura italiana, quello che, ancor più degli altri due, porta con sé, nell’immaginario collettivo, qualcosa della cultura da cui proviene (non sempre, a dir il vero, in senso positivo!).

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